lunedì 16 dicembre 2013

Crema di Fagioli Neri e uova sode

Buongiorno :D

Apro il post raccontandomi della mia ultima avventura in ambito culinario.
L'ultimo sabato sera di novembre ho avuto il piacere di mettermi in gioco come "cameriera" in un ristorante davvero particolare, che si trova nel paese del famoso Pellegrino Artusi. 
Sto palando del  MagnaSsò, un ristorante gestito da alcune famiglie della parrocchia per autofinanziare il centro giovani di Forlimpopoli.
Professionalità, attenzione, creatività ed aggiungo io, prelibatezza dei piatti sono gli elementi che contrttistinguono questo particolare ristorante, ma l'ingrediente segreto dei piatti è l'obiettivo per qui è nato questo ristorante, che con grinta ed energia viene portato avanti dalle famiglie. Oltre a divertirmi nell'effettuare il servizio e gustare qualche piatto,  ho davvero imparato tanto, sbriciando anche in cucina la preparazione delle portate. Ringrazio lo staff del MagnaSsò ed in particolare Giovanni per avermi coinvolto in questa bellissima esperienza che spero si possa replicare presto. Se vi ho incuriosito e invogliato a mettervi a tavola al MagnaSsò sbirciate qui per vedere i prossimi eventi.

Veniamo ora alla ricetta.
Il tempo corre e dopo qualche settimana di silenzio torno proponendovi una ricetta rustica che ho preparato con i Fagioli Neri, acquistati in occasione del workshop in Umbria. Durante la settimana di lavoro sono stata ospite alla Fattoria Aquilone situata a Poggio Aquilone.
Oggi vi riporto semplicemente una sostanziosa e rustica ricetta consigliata proprio dall'Azienda Agricola. Mentre gustavo la crema di fagioli sono stata trasportata un po in quel bel borghetto, in cui ho trovato tanta pace e tranquillità, tutto incorniciato da un bel panorama verde.



Crema di Fagioli neri e uova sode


cosa serve
per 2 persone
150g di fagioli neri di Poggio Aquilone
2 uova
1 mezzo porro
1 gambo di sedano
3 pomodori pelati
pepe
olio
aceto
formaggio bianco o panna acida
prezzemolo
brodo vegetale q.b.

come fare
Mettere in ammollo i fagioli in acqua fredda per almeno 4-5 ore.
Rassodare due uova e tritarle a piccoli quadretti.

Tritare finemente il porro, il sedano e a parte tagliare i pelati a quadretti.  Fare rosolare le verdure in una casseruola insieme ad un filo d’olio ed aggiungere i fagioli, diluire con poco aceto e con del brodo vegetale.  Aggiustate di sale.
Continuare la cottura per almeno un’ora aggiungendo di tanto in tanto il brodo caldo.
A cottura avvenuta passare la crema al setaccio (se preferite una crema molto liscia) o al mini pimer (come nel mio caso), lasciare intiepidire e aggiungere sopra le uova tritate, olio sale e pepe. Servire con qualche ciuffetto di panna acida o formaggio bianco spalmabile e il prezzemolo tritato.

Buon appetito!
P.S. Son davvero in ritardo con il clima natalizio, passo a trovarvi per farne il pieno!
A presto,
Vale

giovedì 7 novembre 2013

Torta di zucca e amaretti

Heilà, come state?
Qua in Romagna tanto per non annoiarsi e per avere sempre le mani "in pasta" si organizzano cene Gnammo. Sapete di cosa si tratta? Io ed altre due "architette" romagnole ci siamo lanciate nella sfida lanciata dal nuovo social eating Gnammo: condividere le proprie abilità culinarie, conoscere nuove persone a tavola, organizzando una cena a tema aperta a tutti :D Non a caso il tema scelto è l'architettura e dopo qualche settimana di riflessione tra riviste, libri di cucina e test su ricette è nato un menù, davvero  architettato:

APERITIVO di BENVENUTO
LE BASI DELL'ARCHITETTURA:
strutture, pacchetti, elementi primari in compilation di fingerfood
ABITARE:
diamo un tetto alla lasagna
LA CITTA':
Delirious New York, grattacieli da mangiare
LA STORIA:
Il lato dolce dell'Egitto, piramidi di cioccolato e frutta di stagione 

Avendo un forte debole per la zucca tra un test  l'altro ho scovato questa ricetta che secondo me calzava a pennello per essere trasformata in una mini piramide colorata di stagione :D 
Cosa ne pensate delle piramidine alla zucca ed amaretto? 
Non aggiungo altre parole e vi rimando direttamente al link che presenta la cena :D        >>>>  qui






Torta alla zucca ed amaretti
cosa serve
550g  g di zucca cotta al forno
150g di farina
100g di amaretti
80g di olio di semi
150g di zucchero
3 uova
1 bustina di lievito
scorza di limone 

come fare
Tagliare la zucca a pezzetti  e cuocerla in forno per circa 40 minuti a 180°.
Quando sarà cotta lasciare raffreddare, eliminare la  buccia e schiacciarla con una forchetta. 
Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la scorza di limone, l'olio, incorporare la polpa di zucca e gli amaretti sbriciolati. Continuare a mescolare ed infine aggiungere la farina miscelata con il lievito. Sistemare l'impasto in una teglia rettangolare ricoperta da carta da forno e cuocere a 180° per 35 minuti. Quando sarà cotta lasciarla raffreddare su una gratella e tagliatela a piccoli triangoli.
PS. In versione dessert servite i triangolini insieme ad una crema chantilly, altrimenti per la colazione gustatela in versione nature :)

Mi raccomando fateci un grande in bocca al lupo!
Vi aggiornerò presto per farvi sapere comm'è andata la ,
vale

giovedì 24 ottobre 2013

Crostata ripiena di noci e miele

Questa crostata è frutto di due pensieri che da un pò mi giravano in testa. Il primo, l'idea di preparare una crostata dolcificata con solo il miele e il secondo, l'idea di utilizzare le noci del mio giardino per preparare un dolce. Ogni anno le noci finiscono per essere divorate dagli insetti e scoiattoli che abitano alberi e sottosuolo perché non trattando l'albero con pesticidi trovare una noce buona è davvero un'impresa. Ma quando Vale si mette in testa una cosa, si impiegano tutte le energie per portarla a termine :D Ho trascorso un'abbondante oretta sotto il noce con un sasso alla mano. Tra raccogliere, selezionare, sgusciare ((ed assaggiare)) la soddisfazione è stata tanta quando ho posato il cestino sulla bilancia e constatato di aver raccolto ben 198g di noci :D Eheheeheh, bottino alla mano, direzione cucina per preparare la crostata.
Poche parole per descrivere questa crostata rustica, ispirata ad una ricetta trovata sul ricettario dell' Osservatorio Nazionale Miele.  Noci e miele sono di per sé due ingredienti buonissimi e preziosi, figuratevi insieme :D In particolare in questa crostata ho utilizzato il miele di agrumi che con il suo colore bianco perlaceo, un profumo floreaale/fruttato ed un' aroma di media densità è ideale nella preparazione dei dolci. Ho modificato la ricetta dell'impasto aggiungendo un pò di farina integrale e dolcificandolo con pochi cucchiai di miele in modo da ottenere un guscio di frolla rustico, ideale per far apprezzare maggiormente  il dolcissimo ripieno alle noci. Siete convinti?  Non aggiungo parole ma vi consiglio davvero di provarla!.
















 
Crostata ripiena di noci e miele
cosa serve
200g di noci
200g di miele di agrumi + 2 cucchiai per l'impasto
110 g di frumina
100g di farina integrale
300g di farina 0
160g di burro morbido
2 uova +1 tuorlo
8g di lievito
Come fare
Preparate la frolla: in una ciotola miscelate le farine e il lievito, aggiungete il burro a pezzetti , le uova, (se vi piace il profumo del malto potete anche aggiungere un 1 cucchiaino di malto d'orzo) e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Lasciate riposare l'impasto in frigo per mezz'ora.
Nel frattempo sgusciate le noci, tritatele grossolanamente e fatele tostare in forno per circa 10 minuti  a 180°.
Mettere da parte il trito di noci e quando sarà tiepido aggiungere 200g di miele e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Dividere l'impasto, stendetelo con un mattarello in modo da ottenere due dischi di pasta ( attenzione un disco deve essere di dimensione un pò piu grande rispetto all'altro).
Ricoprire una teglia tonda con la carta da forno, foderare il fondo con il primo disco ed eliminare i bordi eccedenti con la rotella dentellata. Aggiungere all'interno il composto di noci e miele e chiudere la crostata con il disco di pasta restante, chiudere bene i lembi con una forchetta e infine forate la superficie. Infornate a 180° per 30-40 minuti.

PS. Ultimi giorni per partecipare alla prima parte del contest Street FOOD lovers,
non mancate!!


Buon appetito!
Vale

giovedì 17 ottobre 2013

Panino d' AUTUNNO

Oggi una ricetta vestita d'Autunno, in particolare di viola ed arancio.
Vi confesso che in questa stagione, in cui il tempo per cucinare si conta sempre e più sulla punta delle dita, la mia mente viaggia ancora più velocemente nell'immaginare e inventare ricette in cui mettere in opera i colori, i frutti e i sostanziosi ortaggi che la stagione autunnale propone. Sarà anche il freschino e la foschia che caratterizza queste giornate, ma davvero la voglia di mettersi ai fornelli e sfogliare riviste di cucina è davvero tanta. E voi che colori avete in testa? Quali ortaggi? Quali frutti? sono curiosa ^_^
In occasione di questa ricetta ringrazio la gentile collaborazione di OrtoRomi, che in attesa che il mio orto ritorni in attiva produzione, ha colorato d'autunno la mia cucina per qualche giorno. Questo marchio, di origine veneta, propone infatti verdure confezionate e pronte per l'uso ideali per chi in una veloce pausa pranzo non vuole farsi mai mancare un'insalata. In questa ricetta ho voluto accostare il colore arancione e dolciastro della zucca con il viola amarognolo del radicchio. Ebbene si, un panino vegetariano, integrale e colorato, cosa ne pensate?






Panino d'AUTUNNO
Cosa serve
per 4 panini
3 uova
8 fette di pane integrale
200g di zucca cotta al forno
1/4 di confezione di Radichio Rosso OrtoRomi
Pecorino romano q.b.
Rosmarino
Noce moscata
Sale
Pepe

Come fare

Sbucciate la zucca, mettetela in una ciotola e schiacciatela con una forchetta.
Aggiungete le uova sbattute, 2-3 cucchiai di pecorino grattugiato, una generosa grattugiata di noce moscata, il rosmarino tritato ed aggiustate di sale e pepe. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Mettete sul fuoco una padella antiderente, aggiungete un filo d'olio e scaldate bene, aggiungete un mestolo di composto e cuocere a fuoco lento con il coperchio 2-3 minuti per lato (regolatevi contrllando la doratura). Tostate il pane in forno o sulla piastra.
Farcite il panino con una frittatina di zucca, abbondante radicchio rosso e qualche scaglia di pecorino.
Buon appetito!


P.S. Non dimenticati di partecipare al progetto StreetFOODlovers,
Romagnoli, Emiliani e  non solo, accorrete!!!!! C'è tempo fino al 25 Ottobre!!
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qui tutte le info  <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<


A presto!
Vale

martedì 1 ottobre 2013

Street FOOD lovers: la piadina romagnola

Buongiorno,
è con grande piacere che oggi scrivo questo post per presentarvi un nuovo progetto. Ebbene si, le mie due compagne di cucina: Claudia e Benedetta mi hanno coinvolto nell'organizzazione di un nuovo progetto: Street food lovers. Ho colto al volo l'inziativa, da brava amante dei viaggi e da grande esploratrice gastronomica che non torna mai a casa senza aver scovato ed assaggiato lo street food piu tipico del luogo in qui si trova a passeggiare. Il progetto nasce con l'idea di promuovere, conoscere e condividere il cibo di strada che caratterizza le regioni italiane. Ogni mese l'attenzione si sposterà su una regione differente, tre special guest proporranno le ricette tipiche, tutto ciò a rotazione, fino alla scoperta e catalogazione dello street food di ogni regione d'italia. Giocate con noi? Ogni persona è invitata a partecipare ed interagire con ricette anedotti e consigli.Non vi svelo nulla di più perché trovate qui, nel nuovo blog sopra il regolamento.

Noi dell'Emilia -Romagna apriamo le danze proponendo, il pane dei romagnoli, ovvero: la piadina. La mitica e collaudata piadina, che partendo dall'entroterra e proseguendo verso la costa cambia di spessore e diametro, fino a diventare una vera sfogliata, in particolare in quel di Riccione. 
Passegiando in città, camminando sul lungomare, guidando per strada, vi accorgerete infatti che la Romagna è costellata da "baracchine", normalmete a strisce rosse,verdi, posizionate negli angoli più disparati. Ebbene si, è li che si domanda una bella piadina con lo squacquerone crudo e rucola o per i più avventurosi un "crescione", ovvero una piadina farcita e richiusa. I Gusti sono svariati, pomodoro e mozzarella, erbe, zucca, patate e salsiccia, via assicuro che ci vuole un po per studiare bene il menù al completo e prendere una decisione. Attenzione però se siete a Rimini e volete una piadina ripiena dovete richiedere un "cassone", ehehe qui la piadina cambia di spessore e addirittura il nome.
Questa ricetta della piadina nasce geograficamente un po più verso l'Emilia, dunque lo spessore è circa sul mezzo cm. Inoltre arricchisco la ricetta proponendovi la piadina farcita con gli ingredienti più semplici: gli spinaci e il pomodoro
Ed ora a voi la libertà di sbizzarrivi in cucina con le ricette più originali. Vi aspettiamo qui :D



















La piadina romagnola e il crescione

 
Cosa serve
impasto base per la piadina
1kg di farina
150g di strutto
3 cucchiaini di sale
Latte q.b
1 cucchiaio i miele
2 bustine di lievito
Per il crescione alle "erbe": 30-40 g (circa) di spinaci freschi (o 1 cubetto di spinaci surgelati) 1 spicchio d'aglio, 70 g di mozzarella (tenuta fuori dalla sua acqua per una mezz'ora)
Per il crescione "tradizionale": 70 g di mozzarella (tenuta fuori dalla sua acqua per una mezz'ora) 3-4 cucchiai di passata di pomodoro rustica, origano



Sulla spianatoia fare una buca con la farina, aggiungere lo strutto, il lievito, un cucchiaio di miele, il sale ed impastare energeticamente aggiungendo poco alla volta il latte. L'impasto dovrà essere morbido ma non molle. 
Per una semplice piadina: dividete la pasta in palline da circa 150g-200g, a seconda della grandezza, normalemte hanno un diametro che va dai 18-20cm e cuocetele sul testo per 2-3 minuti per lato.

Per i crescioni: prepariamo gli spinaci scaldando una padellina con un giro d'olio e lo spicchio d'aglio schiacciato. Ad olio caldo adagiamo gli spinaci e li facciamo cuocere finché non saranno pronti. Togliamo poi l'aglio.
Prepariamo il pomodoro facendolo scolare su un colino per mezz'ora e passandolo in padella per qualche minuto insieme ad un filo d'olio. (per gli amanti delle spezie si può aggiungere un pò di origano)
Prepariamo delle palline di pasta che spianiamo bene col matterello. Devono venire sottili, meno di 2-3 mm di spessore. 

Riempiamo il primo crescione con gli spinaci e la mozzarella tagliata fine, cospargiamo il secondo di pomodoro e lo riempiamo di mozzarella. Inumidiamo con l'acqua il contorno del crescione, chiudiamo e sigilliamo facendo l'impronta sul bordo con una forchetta.
Scaldiamo il testo in terracotta sul fornello (o, se non l'avete, una padella anti aderente) e adagiamo i nostri crescioni. Li facciamo cuocere circa 5 minuti per lato, avendo cura di cuocere anche la "piega del bordo". Serviamo caldi.


P.S. Sul blog trovate già la ricetta della tigella, o crescentina modenese, una piccola piadina ma più soffice, tipico street food dell'Emilia.


Buon appetito,
a presto!
vale

sabato 28 settembre 2013

Noccioline: una dolce domenica in cucina

Buongiorno Amici,
Sto trascorrendo il mese di settembre all'insegna dei workshop. E' per questo che sono sparita dalla cucina e dal blog. In questo periodo di grande disorientamento mi sto avvicinando a diverse iniziative per avere nuove suggestioni ed apprendere nuove discipline. Tra Firenze e le colline umbre ho avuto l'occasione di partecipare ad un workshop di architettura del paesaggio e uno di fotografia Still life. Sono state due bellissime occasioni in cui ho avuto il piacere di conoscere nuove persone, avvicinarmi a nuove tematiche e in un certo senso mettermi alla prova con le mie capacità. Ora è il momento di mettere in pratica le cose apprese :) Voi come state? Cosa state combinando?
Oggi vi faccio vedere cos'abbiamo preparato io e la mia amica Silvietta una delle prime domeniche di settembre. Tutto nasce dalla necessità di dover smaltire il cesto di noccioline che Silvia ha raccolto qua nei nostri appennini. Io ho aggiunto il cioccolato e tra noccioline, schiaccianoci, risate e zucchero è nata la crema di nocciole :D E' stata una domenica davvero dolce in tutti i sensi, che bello cucinare in compagnia, poi c'è ancora più gusto nell'assaggiare il risultato ottenuto. Non mi dilungo molto sulla ricetta perchè penso parli già da sola, chi non conosce la crema di nocciole?! Noi abbiamo seguito la collaudata ricetta del Bimby, ma per chi non lo possiede ho tradotto la ricetta in versione normale. Qui di sotto trovate la mascotte della giornata, l'omin di noccioline :D


Crema di nocciole
cosa serve
per 1 vasetto
100g di nocciole
100g di cioccolato fondente
80g di burro
100 g di zucchero
100g di latte fresco

come fare

1.ricetta classica
Sgusciare le nocciole, trasferirle su una teglia ed in infornarle a 180°. Controllate di tanto in tanto le nocciole e toglietele dal forno quando dopo averle sfregate la buccia si toglie facilmente (circa 15 min). Sistemare le noccioline in un canovaccio ed eliminare la buccia sfregandole tra loro. Lasciare raffreddare.
Nel frullatore tritate le noccioline con lo zucchero, aggiungere il cioccolato spezzettato e continuare a tritare. 
Mettere in una casseruola il burro e il latte e fare sciogliere a bagnomaria, aggiungere il composto di nocciole e cioccolato e continuare a cuocere per qualche minuto, sempre continuando a mescolare. Quando il composto sarà omogeneo spegnere il fuoco e trasferire la crema di nocciole in un barattolo di vetro. Conservare in frigorifero.

2. ricetta versione bimby (trovata qui)
Mettere nel boccale lo zucchero e le nocciole, fino a polverizzarle, circa 20” da velocità 6 a Turbo
Quando il tutto è polverizzato aggiungere il cioccolato e far andare le lame a velocità 4 per altri 20”.
Aggiungere il la latte ed il burro e cuocere a vel. 4 e temp. 80° per 8′.



PS. La nutella homemade si conserva per 15-20 giorni in frigorifero, ma vi assicuro che non avrà problemi di scadenza :P troppo buona per resistere!




























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un caro saluto
Vale&amp;Silvietta

mercoledì 11 settembre 2013

Oggi si pranza con il mitico PANINO CON LA COTOLETTA

Buongiorno, oggi ritorno con un classico romagnolo, tipico proprio del mio distretto: La cotoletta :)
Ogni tanto mi piace riprendere qualche ricetta della tradizione e riproporvela per la  serie: "questa è la versione che si prepara a casa mia".
Preciso subito la differena tra cotoletta alla milanese e cotoletta romagnola : la vera versione della cotoletta romagnola è la "cotoletta in umido", qui  trovate la storiella e qualche info.
Ma quanto son buone le cotolette, mi ricordano un sacco la mia infanzia, quando ero piccola ne mangiano davvero tante, le cotolette più buone in assoluto erano quelle che preparava nonna Rina, la mia bisnonna. Le sue cotolette in umido erano davvero speciali, penso proprio che la sua ricettina nascondesse qualche segreto :) 

Veniamo ad oggi,  quando in famiglia si preparano le cotolette, se ne producono in abbondanza. Il primo giorno si consumano calde e croccanti insieme al pane e alle verdure, il secondo giorno quelle che avanzano si servono in umido, insieme ad un sugo di pomodoro fresco.
Il bello dell'opzione cotolette nel sugo è fare la "scarpetta".
Oggi vi propongo le cotolette in versione croccante, ecco il Mitico panino con la cotoletta :)





Mitico panino alla cotoletta
cosa serve

per 5 cotolette
5 fettine di petto di pollo
2 uova fresche del contadino
3-4 cucchiai di parmigiano grattuggiato
70g di pane grattugiato
olio per friggere
sale
pepe

Per farcire il panino
pane tipo baguette
pomodoro
insalata
maionese a piacere
limone

come fare
Con il batticarne appiattire leggermente le fettine di pollo.
Rompere le uova e sbatterle in un piattino insieme ad un pizzico di sale e un pizzico di pepe. In un'altro piatto miscelare il pane grattugiato con il grana. Immergere le fettine di pollo nell'uovo e successivamente passarle nel mix di di pane e parmigiano. Rigirarle ed appiattirle su entrambi i lati e sistemarle su un piatto.
Friggere le fettine in abbondante olio caldo fino alla doratura avendo cura di rigirarle da entrambi i lati.
Scolare le cotolette e metterle in una ciotola ricoperta con carta paglia o carta da cucina.
Lasciare intiepidire per qualche minuto e farcire il panino a piacere.
Qualche idea per il panino: pane tipo baguette, pomodoro, insalata (maionese per i golosi )
Beh, liberate la fantasia e farcite i panini con tante verdure di stagione: insalata, carote, radicchio etc

Dimenticavo, questo weekend son stata al SANA ed ho avuto il piacere di conoscere qualche blogger :)

Buon appetito,
a presto!
Vale

lunedì 2 settembre 2013

Involtini di pollo alle erbe aromatiche e pancetta

Buongiorno, buon Settembre :)
Come state?! Da quando ho iniziato a "lavoricchiare" in studio non ho più avuto un attimo di tempo. Sto iniziando ad adorare il week end e a farneticare per tutta la settimana su come organizzalo al meglio per fare tutte le cose che vorrei. Hihi beh direte, benvenuta tra noi.. ebbene si, devo ancora prendere bene il ritmo, ma mi sto ingegnando. Nel week end appena passato ho avuto il piacere di cucinare insieme ad una cara amica. Ci siamo divertite tanto e presto vi svelerò  che cosa abbiamo cucinato :)

Oggi vi propongo un secondo piatto a base di carne. Chi mi segue sa che non adoro cucinare la carne e che conseguentemente questo genere di piatti non sono il mio forte. 
Dunque vi scrivo la ricetta di un piatto davvero semplice, senza nessuna pretesa, un'idea  per preparare degli involtini di pollo super profumati.. Che ne dite?! Sono aromatizzati al punto giusto?!












Ingredienti:
per 4 persone
4 fettine di petto di pollo del contadino
4 fettine di pancetta tagliate sottili
erbe aromatiche:
1 foglia di salvia
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
sale
pepe


Come fare

Con un batticarne appiattire le fettine di pollo.
Tritare le erbe aromatiche grossolanamente e cospargere ogni fettina con il trito aromatico. Salare e pepare ogni fettina e arrotolarla su se stessa. Ricoprire ogni involtino con una fetta di pancetta e richiuderlo con uno stuzzicandente. Fare riposare gli involtini in frigorifero per qualche ora.
Ungere con un filo d'olio una padella ( serve poco olio perché gli involtini sono già avvolti nella pancetta ) e cuocere gli involtini per 15-20 minuti rigirandoli su ogni lato.
P.S. Preparate gli involtini con un anticipo di  1-2 ore per renderli ancora più profumati ed aromatici.

Buon appetito,
buona settimana,
Buon settembre!
a presto!
Vale

lunedì 19 agosto 2013

Pomodorini confit

Amici come state?!
Eccomi di ritorno dal mio viaggio avventura tra Serbia Turchia e Grecia.
Siamo partiti in macchina con piccole valige, una grande carica di cibo, spirito d'avventura, spirito di adattamento e tanta voglia di vedere ed esplorare. Tutti presupposti per affrontare a pieno questa spedizione low-cost. Che dire, è stato un gran bel viaggio, ho avuto la possibilità di vedere e conoscere realtà davvero differenti dalla nostra, religione, paesaggio e architettura. Oltretutto in materia ero molto ignorante e al ritorno la senzazione è stata proprio quella di aver letto un libro lunghissmo su queste terre ed essermi addentrata personalmente in alcuni capitoli.  Ci sono tante cose da raccontare ma purtroppo sono riuscita a fare poche foto al cibo e ai locali in cui abbiamo mangiato, ma  se riesco vi posterò comunque qualche foto :) Ho praticamente fatto un servzio fotografico ai gatti che si trovavano in questi paesi, dovunque si andava si incontravano queste piccole creature, dolcissime ma molto spesso in cerca di cibo.

Vacanze finite in questo lunedì di fine agosto inzio una nuova avventura lavorativa, incrociamo davvero le dita! Voi siete ancora in viaggio? Che combinate?
Scappo lasciandovi una ricetta semplice, estiva e sfiziosa:


Pomodorini confit

Vista l'abbondanza di pomodorini nell'orto di varietà "datterino" e "pachino" mi sono data ai pomodorini confit! Era da un sacco che avevo da parte la ricetta e avendo ogni ingrediente a disposizione nell'orto sono finalemente riusciata a preparali. Davvero buonissimi, questi pomodorini sono superaromatici e dal gusto dolce. Solo un consiglio, se potete scegliere utilizzate i pomodorini datterino perché sono più polposi ed hanno meno semi rispetto alla varietà a ciliegino.







Cosa serve
per 2 teglie medie di pomodorini
1 ciotola di pomodorini pachino/datterino
zucchero a velo q.b
3-4 foglie di basilico
2 rametti di timo
2 rametti di origano
2 spicchi d'aglio
sale
pepe

Come fare
Ricoprire due teglie di media dimensione con la carta da forno. Lavare i pomdorini sotto l'acqua corrente ed asciugarli. Tagliare a metà i pomdorini e sistemarli sulla teglia rivolgendo il lato del taglio in alto. Con l'aiuto di un colino passare un sottile strato di zucchero a velo sui pomodorini.

Preparare ora il trito di erbe aromatiche: lavare le erbe, sfogliarle e tritarle insieme ad uno spicchio d'aglio. (Se gradite il gusto dell'aglio meno intenso tagliate l'aglio a tocchetti e spargetelo direttamente sulla teglia tra i pomodorini)

Cospargere i pomodorini con il trito di erbe ed irrorarteli con un filo d'olio, salare e pepare ed infornare a 140° per 1ora e 30 - 2 ore. I pomodorini saranno pronti quando la maggior parte dell'acqua di vegetazione è evaporata. Attenzione non devono seccarsi complemente.

QUALCHE IDEA
I  pomodorini confit si possono utilizzare in svariati modi:
- contorno o aperitivo (insieme ad una ciotolina di olive o sui crostini),
-condimento per la pasta (ideali insieme al pesce, altre verdure o frutta secca),
-sottovetro ( potete conservare i pomodorini in dispensa mettendoli in un vasetto sterilizzato colmo di olio).

Buon appetito!
a prestissimo,
Vale

giovedì 25 luglio 2013

Macedonia di melone e more con miele millefiori

Buongiorno :)
Per la serie le cose semplici sono anche le più buone, oggi vi presento un'idea su come servire la frutta :D  In particolare si parla delle more del giardino e di un melone comprato al mercato nell'attesa di mangiare i meloni del proprio orto. In questa macedonia il colore viola intenso delle more si serve insieme al colore arancione del melone, il tutto servito però con qualcosa di goloso e prezioso: il miele.
Come sapete io adoro la frutta, in particolare la frutta estiva per il suo colore intenso e il gusto carico d'estate. Beh, perché mangiare le more? Dietro al suo colore viola intenso tendente al nero e alle piccole drupe, nascondono vitamina A, B9, C , antocianine, flavonoidi, e proprietà depurative, diuretiche e dissentanti..  dunque non esitiamo a mangiare questo frutto :D

Vi piace il miele? Da qualche anno la sorella maggiore si è data all'apicoltura e produce un buonissimo miele millefiori. Il miele millefiori si distingue dai mieli uniflorali per le sue infinite sfumature conferite dalla flora e dalla presenza botanica del luogo di produzione. Il miele di Sara è ambrato, dorato e cambia a seconda dei fiori e del lavoro delle api che si trovano lungo il fiume Santerno.
Dopo questa piccola parentesi dolce vi anticipo che presto sul blog ci saranno tante ricette e consigli sul miele :D
Ora vi saluto e vi auguro buone vacanze!
Come anticipato io domattina parto parto per il mio "viaggio on the road" hihi.. speriamo bene, vi racconterò tutto dopo il 15 di agosto :D


Macedonia di melone e more con miele millefiori
cosa serve
per 3 ciotoline di macedonia
12-15 more
1/2 melone maturo
miele millefiori q.b.
foglie di menta  q.b.

come fare
Prendete le more, lavatele per pochi minuti sotto l'acqua corrente e lasciatele scolare in un colino.
Tagliare il melone a metà e con un cucchiaio eliminare la parte con la polpa e i semi. Con l'aiuto di uno scavino a forma di semisfera ricavare delle palline.
Preparare le ciotole da macedonia e ripartire all'interno le more e le palline di melone, irrorate con un filo di miele e servite con sopra un ciuffetto di menta.
P.S. A piacere potete bagnare la frutta con il succo del limone.





Ci vediamo  a metà agosto!
A presto,
un abbraccio a tutti!
Vale

venerdì 19 luglio 2013

Mini polpettone di tonno

Buongiorno, buon venerdì! Come state? Siete già in vacanza? Chi è in partenza?
Io mi sto godendo qualche giorno di riposo tra fiume, mare (quando non scende giù il diluvio) e casa in attesa di partire per un viaggio un po' particolare, viaggio verso Turchia, Croazia, Grecia.. piccolo particolare, si parte in macchina! Ahhaah una vera e propria avventura che al momento non riesco ad immaginarmi neanche io.. ma vi racconterò tutto :D
Passiamo alla ricetta, oggi vi presento delle polpettine, una variante fresca ed estiva al classico polpettone di tonno.
Queste  polpette profumate di tonno e basilico, realizzabili con pochissimi step,  sono un 'idea per stupire ospiti, durante un aperitivo e si possono servite sia  tiepide che fredde. Dimenticavo vi lascio  un ulteriore consiglio, preparate delle polpettine più piccole delle mie, il risultato sarà ancora più sfizioso :D






Polpettine di tonno con dadolata di pomodoro fresco

cosa serve
per circa 20 polpette
300g di tonno
300g di ricotta
2-3 cucchiai di parmigiano
pane grattugiato q.b.
qualche foglia di basilico tritato
sale
pepe

per la dadolata di pomodoro e basilico
4 pomodori san marzano
olive verdi q.b.
basilico q.b.
olio evo
sale

come fare
Sgocciolare il tonno, metterlo in una ciotola e sminuzzarlo con una forchetta. Aggiungere la ricotta, il parmigiano e il basilico tritato e mescolare. (Se il composto risulta troppo morbido aggiungere qualche cucchiaiata di pane grattugiato). Aggiustare di sale e pepe e creare delle piccole palline grandi quanto una noce, passarle nel pane grattugiato e sistemarle su una teglia ricoperta da carta da forno. (se volete renderle più croccanti irrorate le popettine con un filo d'olio).
Cuocere in forno a 180° per circa 20-25 minuti.
Servire le polpette tiepide o fredde insieme ad una dadolata di pomodoro fresco.

Per la dadolata: tagliare il pomodoro a cubetti regolari. Condirlo con il sale e il basilico e lasciarlo scolare su un colino per circa 15 minuti.
Condire i cubetti con un filo d'olio e impiattare insieme alle polpette.




Buon appetito e vacanze a tutti!
PS, grazie di cuore a tutti per i commenti colmi di affetto ed incoraggiamenti :D Grazie Davvero!
A prestissimo
Un bacio!
vale

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